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Abr's No Comment

10 febbraio delle Foibe

Giornata della memoria dei profughi giuliani, istriani e dalmati e delle foibe.
Più di trecentomila evacuati, migliaia di scomparsi, un popolo sradicato, letteralmente scacciato col terrore e una cultura millenaria cancellati nel silenzio glaciale della gran parte dei cosiddetti compatrioti.

Un solo dubbio: siamo autorizzati a lanciare qualche Qassam su Slovenia e Croazia, seguendo il "ragionamento" di ineffabili zecche nostrane riguardo ad Hamas?

14 commenti:

etendard ha detto...

Ho postato sul caso Englaro e sono partito dal commento che ho lasciato da te - Pacino/Lucifero direbbe in proposito: "Vanity, my favourite sin". Ciao

Abr ha detto...

:)
ciao!

pedro ha detto...

MI sembra la storia di una faida, prima i fascisti occupano la Jugoslavia facendo decine di migliaia di morti,( non cerdo a quanto dichiarano alcuni storici sliveni che parlano di più di 100mila ) poi gli Jugoslavi accciano a uccidono gli italiani, e tutti ricordano solo i propri morti dimenticando qualli degli altri, è proprio vero, tra zecche di sinsitra e zecche di destra quello che cambia è solo il colore, dentro sono tutte uguali

pedro ha detto...

Scusa le sgrammaticature ma tutte le persone, non importa se di destra o di sinistra che sfruttano i morti per le loro seghe ideologiche mi fanno perdere la calma, la storia della jugoslavia è una continua ininterrotta catena di morti in cui il colore politico è solo una scusa, basta vadere come gli imbecilli della Lega difendevano quel macellaio di Milosevic anni fa.

Abr ha detto...

.. e quindi, se ne dedurrebbe che la catena di cui sopra s'interromperebbe smettendo di ricordare i propri morti? Opppure seguendo tale logica, perche' non dimenticare le fosse Ardeatine o Marzabotto?
Certe volte basta adoperare la stessa logica di chi provi fastidio per i NOSTRI lutti per mettere in evidenza la verita': ci sono morti e memorie di serie a e altre di serie zeta, quelle che dna fastidio.

Nel caso in questione sarebbe pure andata bene se le vittime delle foibe avessero ottenuto una sorta di "par condicio" con le vittime del fascismo nella ex Jugoslavija, ivi ricordate e onorate ogni due per tre per meri motivi nazionalisti prima che ideologici (e infatti abbiam visto quanto gli sia servito "pompare" il fattore nazionalista: alla fine chi e' causa del suo mal ...).

Di tal ericordo non se n'e' fatto cenno per anni DA NOI (di la' invece giustamente onorano chi desiderano); non so se s'e' capito, ma il problema e' 'sto qui, LA MEMORIA.

Comprendo sempre meglio che solo senza radici e memoria saremmo veramente tutti uguali: tutti ugualmente indifferenti e disperati, amebe desiderose solo di farla finita senza soffrire troppo.

pedro ha detto...

Proprio di Memoria parlo, perchè mentre di articoli e libri sulle foibe, per quanto pochi se ne trovano e il 99% degli italiani ha informazioni per quanto scarse su cosa siano state, vedo un ipocrita smemoratezza in Italia sulle vittime jugoslave delle manie di grandezza di Mussolini.
I cretini di sinistra dimenticano le foibe, i cretini di destra dimenticano i campi di concentramento e sterminio fascisti in Jugoslavia.
Con la differenza che ricordare i crimini altrui è molto più comodo e ipocrita di ricordare i propri.
Non vedo perchè i cretini di destra che, come Libero fanno articoli sulle foibe e cntemporaneamente dispense nostalgiche sulla "vita del Duce come non l'avete mai vista" possano credere di essere meno disprezzabili dei nostalgici del comunismo.

Abr ha detto...

ah, secondo te in Italia si "dimenticano" i crimini fascisti? Si vede che son cresciuto in un altro Paese allora, dove m'hanno senza esagerare fatto il lavaggio del cervello dalle medie in poi, senza contar giornali telefilm e tutto quanto fa cultura popolare.

Di foibe invece inizialmente ho sentito parlare sottovoce, tra iniziati, quasi con vergogna, come si parlava di Ufo.
Era certamente un Paese diverso da quello in cui sei cresciuto tu. Non puo' che essere cosi'.

pietro ha detto...

Io sono cresciuto leggendo il Giornale di Montanelli, e certe cose le diceva già allora quando si rischiava quelche pallottola mentre quelli che adesso stanno al governo stavano a sinistra ( nel PSI, nel PCI e in organizzazioni paraterroristiche come LC, PO, Servire il Popolo e altre ) in una zona dell'Italia in provincia di Varese fortunatemente abbastanza libera dalla reorica di sinistra, e proprio per questo trovo ridicola la retorica dei leccapiedi di Berlusconi che si sono permessi di dare del rimbambito a Montanelli e nell'Italia di OGGI ( e non quella degli anni 70 ) sono i veri conformisti.
Io ho detto che non si trova nessuna notizia nei mezzi di comunicazione dei morti Jugoslavi fatti dai macellai fascisti.
Sei certo che te ne abbiano parlato alle medie?

grano ha detto...

Beh, insomma, sui crimini fascisti ci è stata fatta (anche giustamente, per carità) una discreta testa a scuola e ci viene rifatta ad ogni 25 aprile. Forse non si parla molto dei crimini commessi all'estero (ex-Jugoslavia, Grecia, Libia etc.), bensì di quelli commessi in Italia, ma questo fa parte della pessima abitudine italiana di non pensare in chiave globale.
I massacri delle foibe, invece, nonché la tristissima vicenda dell'espulsione degli istriani di lingua italiana, sono stati molto a lungo rimossi. E' bene che ora li si ricordi e l'approccio migliore mi sembra quello del presidente Napolitano, che ha celebrato la memoria dei nostri connazionali barbaramente infoibati unendo ad essi nel dolore del ricordo gli jugoslavi uccisi per mano italiana: nella storia nessun popolo è esente da colpe.

@abr: mi sono incuriosito e così sono venuto a ficcanasare anche nel tuo blog. Su questo argomento non ti dò decisamente torto

grano ha detto...

Ah, quanto invece alla domanda se saremmo "autorizzati" da foibe ed espulsione di istriani a lanciare Qassam su Slovenia e Croazia, mettiamola così: fino a prima della seconda guerra mondiale sì (e infatti tutta la prima parte del Novecento si è nutrita di infiniti revanscismi).
Fortunatamente negli ultimi 60 anni il modo di gestire questo tipo di cose in Europa è cambiato, un po' per scelta ed un po' per forza, e quindi a lanciare Qassam non ci pensa nessuno.
Altrove allo stesso tipo di approccio purtroppo non ci si è ancora arrivati e quindi si ragiona ancora molto con le armi, ammesso che in una qualsiasi guerra si possa parlare di ragionamenti

Abr ha detto...

Ha detto tutto Grano - tnxs - non occorre aggiungere altro.
E Montanellli lasciatelo riposare in pace, rispettatelo e rispettatevi.

Abr ha detto...

sorry, una cosa da reiterare c'e': "..un popolo sradicato, letteralmente scacciato col terrore e una cultura millenaria cancellati nel silenzio glaciale della gran parte dei cosiddetti compatrioti".

Al contrario nessuno ha mai cancellato sloveni e croati, ne' a casa loro ne' qui da noi; senza considerare poi che dilla' (giustamente) han sempre rivendicato i loro drammi.
Quindi, perche' mai gli unici a star zitti, - o a fare i politically correct cerchiobottisti - dovremmo essere sempre e solo noi, cui viene denegato persino il diritto di ricordare i nostri morti e danni.

Per non offendere chi poi? I figli di coloro che sputavano addosso ai profughi, o i figli di quelli che si impadronirono delle loro case e campi, cacciandoli?
Patetico e tafazziano tutto cio' ...

ugofc81 ha detto...

Un posticino per la festa di San Marco non lo fai?

Abr ha detto...

sorry ugo, too late. Vedremo nel futuro.

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