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Abr's No Comment

Conti (curiosi) Olimpici

PosNazione


Totale
2Stati Uniti d'America363836110
1Repubblica Popolare Cinese512128100
3Russia23212872
4Regno Unito19131547
6Australia14151746
5Germania16101541
10Francia7161740
7Corea del Sud1310831
9Italia8101028
11Ucraina751527
8Giappone961025
28Cuba2111124

Alle Olimpiadi gli atleti sono chiaramente mezzi più che protagonisti; strumenti nelle mani degli Stati che non a caso si sfidano e si "misurano" su tale palco televisivo e giornalistico mondiale in termini organizzativi, finanziari e di prestigio geopolitico, piaccia o meno; grandi democrazie occidentali incluse.
Sarà pure come dice Dave Letterman ("due settimane di gare no stop per decidere quale Paese vanti i migliori farmacisti"), ma tant'è, una graduatoria per Nazioni ha perfettamente senso secondo tale (cinico e bieco) scenario. Facciamoci quindi due righe conti (curiosi) sopra.

Qui sopra la parte alta della classifica finale delle medaglie totali conquistate alle Olimpiadi Cinesi: le Nazioni che hanno conquistato più di venti medaglie sono dodici su 203 Paesi partecipanti e una novantina di piazzati in classifica (cioe' almeno una medaglia di bronzo vinta).
La prima colonna sulla sinistra riporta la classifica per ori conquistati, le altre da sinistra contano ori argenti e bronzi, ma non fatevi ingannare dai giornalai pigri e disinformati: non il numero di ori ma il numero complessivo di medaglie conquistate (ultima colonna) fornisce una indicazione approssimativa certo ma più corretta della "dimensione quantitativa agonistica" di un movimento sportivo nazionale.
Il numero di ori conquistati rappresenta difatti al piu' la punta dell'iceberg, costruito sui millesimi di secondo e sulle valutazioni delle giurie: andrebbe scontato del fattore casalingo, e' indice da tifosi e racconta piu' che altro del "peso politico" del Paese sui Comitati che stipendiano gli arbitri. Focalizziamoci quindi a mo' di "controinformazione" sul numero di medaglie complessive.

I salti in avanti più consistenti rispetto alla classifica per ori vinti li fanno Cuba (12' invece che 28') e la Francia (7' invece che 10') mentre l'Italia è comunque entro le prime dieci Nazioni (nona), ma in tale prospettiva gli Stati Uniti (110 medaglie, 36 ori) risalgono dal secondo al primo posto e riescono a respingere l'assalto cinese. Calati nell'atletica, quest'anno si sono significativamente rifatti con gli sport di squadra (calcio femminile, volley, basket, persino pallanuoto!).
La Cina ha conquistato 51 ori e cento medaglie (molto esplicativo quel rapporto superiore al 50%), ciononostante Il Paese Organizzato(-re) manca l'obiettivo di anni di selezioni, feroci ritiri e milioni di dollari investiti: il cosiddetto "Project 119" che doveva assicurarle la primazia nel conto totale delle medaglie. By the way le medaglie totali "cinesi" sarebbero 104 se includessero anche quelle di Taipei...
Terza nazione sia per medaglie complessive che per ori è ancora la Grande Madre Russia: notare che sarebbe la prima per medaglie totali anche se non per ori conquistati se (ancora) assieme a Ucraina e Bielorussia (raggiungerebbero quota 118!), pur senza contare le altre repubbliche ex sovietiche baltiche caucasiche e asiatiche. Conto che vale poco in quanto se fossero assieme avrebbero potuto schierare meno atleti per ogni singola disciplina, ma tant'è.
Altre curiosità "competitive":
- Il paese con più medaglie ma senza ori è l'Armenia (35', sei bronzi) seguita da Lituania e Croazia (due argenti e tre bronzi a testa).
- Cuba mantiene la leadership sudamericana (12' nazione con 24 medaglie, due sole d'oro) ma il Brasile si avvicina: 17' con 15 medaglie di cui tre d'oro; senza menzionare la figuraccia nel calcio, non avesse trovato le squadre Usa nelle finali di volley e beach volley, gli ori brasiliani sarebbero stati il doppio.
Primi d'Africa il Kenia (18' con 14 medaglie e cinque ori), seguiti da Etiopia (sette medaglie di cui 4 d'oro) e indietrissimo il Sudafrica (un solo argento), mentre (Cina a parte) in Asia la Corea del Sud (31 medaglie, 13 ori) supera il Giappone (25 medaglie, nove ori).
- Gli inglesi preparano ottimamente le prossime Olimpiadi di Londra sistemandosi ai piedi del podio mondiale (4' con 47 medaglie e 19 ori) e superba è stata anche la prestazione australiana (5' nazione con 46 medaglie e 14 ori), forse la migliore in assoluto rapportata al numero di abitanti (ma c'e' chi ha fatto di meglio, cfr. update in fondo).

- A proposito di popolazione: India (un oro e due bronzi) e Indonesia (un oro un argento tre bronzi) non fanno come al solito una gran figura; peggio fa solo la Malaysia con un argento al pari di Singapore.
Tra i "minnows" già che ci siamo, grande Georgia con sei medaglie e tre ori; Israele conquista un bronzo al pari dell'Egitto che ha più di dieci volte i suoi abitanti; Siria Libano Palestina e Giordania: non pervenuti.
- Nel NordAfrica Algeria e Marocco fanno meglio dell'Egitto con due medaglie ciascuna ma nessun oro, mentre la Tunisia ne conquista uno e null'altro. Nel vicino oriente "vince" la Turchia con otto medaglie, mentre il Bahrain nonostante i suoi grandi acquisti umani nel Maghreb e in Kenia porta a casa una sola medaglia ancorchè d'oro; sempre meglio comunque di Arabia Saudita, Dubaii, Oman, e Kuwait (zero assoluto) ma peggio dell'Iran (due medaglie, di cui un oro aimè a spese italiane nel taekwondo).

- I giamaicani, secondi caraibici dopo Cuba, risultano dei "vincenti": ottimo il loro ratio di sei ori su 11 medaglie totali, mentre al contrario i francesi come i già citati cubani faticano a salire fino alla cima: portano a casa "solo" sette ori su 40 medaglie (due su 24 i cubani); dispiace in particolare l'ultimo oro dei Bleus nella pallamano, impedisce una iper-storica affermazione dell'Islanda (con quel solo argento in medagliere).
- Nei confronti "geo-storici", impietoso quello tra olandesi e belgi: 7 ori a uno, sedici a due nelle medaglie totali; interessante quello tra tedeschi e francesi: 41 medaglie totali per i primi contro le 40 dei galletti, ma 16 ori contro 7 ... si pero' i tedeschi sono 30 milioni in più.
Per quanto ci riguarda vinciamo a mani basse la sfida con l'arrembante Spagna: 28 a 18, otto ori contro 5 e zapateri rimandati alla prossima.
Lituania cinque medaglie ma nessun oro come già detto, Lettonia tre e Estonia due con un oro a testa; Svezia cinque medaglie (nessun oro), Finlandia quattro (un oro), Danimarca sette (due ori) e grande Norvegia con dieci medaglie di cui tre ori.
Nei Balcani otto medaglie ai rumeni di cui quattro ori, Bulgaria 5 medaglie (un oro ), Croazia pure cinque senza ori, Grecia quattro e Serbia tre (senza ori). Albania Bosnia e Montenegro niente.
Sempre nell'est, Polonia e Ungheria conquistano dieci medaglie con tre ori a testa, la Cechia pareggia la Slovacchia in medaglie (sei) e ori (tre). "Potenza" Ucraina a parte (decima nazione con 27 medaglie di cui sette ori), ottima la Bielorussia con 19 medaglie di cui quattro d'oro.
Ai nostri confini Svizzera (sei medaglie con due ori) e Slovenia (cinque con un oro) vanno meglio di Austria (tre medaglie nessun oro); attendono tutti con ansia le Winter Olympics di Vancouver nel 2010.

Dopodichè nel 2014 avremo un appuntamento invernale da brivido e non certo per il freddo: Soci nel Krasnodar Kraj Russo, a pochi chilometri da Abkhazia e Georgia, nella regione di Ossezia e Cecenia.
Meglio pensare a London 2012 vah.
Prima dei fuochi d'artificio finali, nel corso della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino, gustiamo questo interessante passaggio di consegne tra Pechino e Londra: il sindaco Boris Johnson (forse sobrio) riceve la bandiera olimpica dall'impettito compagno cinese via super mandarino Rogge.
E improvvisamente avviene la mutazione: dal «il senso dell'ordine, l'ubbidienza, la bellezza delle masse ed il loro movimento armonico che rendono realizzabili elevate prestazioni artistiche» si salta alla inopinata e ululante la chitarra a retrogusto satanico di un invecchiato Jimmy Page (messaggio: perdiamo il colore del pelo ma non il vizio); appare un nullafacente e stralunato Beckham, portato in processione sopra un double deck bus, icona dell'individuo Occidentale oramai inutilizzabile ma lo stesso immagine non "scalzabile" da Stati o Nomenklature presso l'opinione pubblica.
Non si poteva imaginare stacco più netto dai sorridenti occhi rivolti al futuro radioso di perfette canterine sconosciute, dai colori freddamente onirici, belli ma sedativi, da "l'uniformità che crea bellezza" dello spettacolo a regìa del novello "cantore di regime" Zhang Yimou, dall'agire coordinato e vagamente claustrofobico di centinaia di perfette formichine umane tutte uguali e sostituibili.
Via da Pechino dalla mission di dominare il Mondo (wah wah wah!) e tutti nella swingin' London, liberi di invecchiare, non sorridere e non esser perfetti, di essere tranquillamente e disordinatamente vincenti o perdenti secondo le scelte e predisposizioni individuali ?

UPDATE 26/8:
Altre (curiose) classifiche elaborate in Usa e Uk e raccolte da G.Santevecchi per il Corriere:
- Per abitanti: Dividendo la popolazione dei singoli Paesi per le medaglie conquistate si scopre che le Bahamas con un argento e un bronzo hanno avuto un atleta da podio ogni 307.451 abitanti. Seconda Giamaica (un podio ogni 311.592); poi Slovenia, Nuova Zelanda e Australia.
[Per comparazione l'Italia si guadagna un podio ogni 2.142.850 abitanti, meglio degli Usa (una medaglia ogni 2.727.200 abitanti). La Cina? Un podio ogni dieci milioni trecentomila abitanti ...Ma non ce' nulla di peggio dell'India: ne fa uno ogni cinquecento milioni! ndr].
- Per delegazioni: La classifica dei partecipanti ai Giochi di Pechino divisi per i successi premia le capacita' di pianificazione dell’Uzbekistan: ha avuto una medaglia ogni due atleti, seguita dalla Giamaica. Qui gli Stati Uniti difendono la loro fama organizzativa e la validita' della selezione fondata sui trial piazzandosi noni: una medaglia ogni 5,95 atleti partecipanti. In questa classifica arriva sesto l’Afghanistan.
- Per Pil: usando i dati sul prodotto interno lordo dei Paesi forniti dalla Banca Mondiale, primeggia la Corea del Nord con una medaglia ogni 0,36 miliardi di dollari di pil.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

bella sorpresa, la cerimonia di chiusura.....
e chissà se alle masse ordinate hanno tradotto il testo del pezzo cantato dalla mulattona e struonato dal vecchio vizioso.....
che ci fosse un sottile e voluto doppiosenso, visto il centinaio abbondante di canzoni degli zeppelin tra cui scegliere?

baron litron

Abr ha detto...

Whole lotta love!! :)

ugofc81 ha detto...

Ma dai, Abr... Le risate del malvagio si scrivono "Wah wah wah!" non "uà uà uà!". Queste sembrano il verso di un un chiwawa

Abr ha detto...

Lo Zingarelli non riporta un tale anglosaxonismo; in ogni caso hai colto trattarsi di risate malvage, ergo ... :)
Correggo perche' quel ua' non convinceva nemmeno me, tnxs.

ugofc81 ha detto...

Sono onorato quando un mio consiglio viene accettato, ma ti dirò che il "wah wah wah" non mi convinceva del tutto. Oggi mi è venuto in mente cosa ci manca: se metti una "B" davanti al primo "wah" le risate (Bwah wah wah!) vengono ancora più "cattive".
Però, ti prego, non farmi caso: ricevere un suggerimento a volte può essere gradito, riceverne due non lo è mai. Prendi questo commento come una dissertazione filologica priva di fini (o, parlando potabile, come una "sega mentale").

Abr ha detto...

Oltretutto quel bwah (o bwha?) che s'incontra in giro non mi convince.
E quel wah stesso, e' inglesismo al 100%, qui accettato solo in onore alla filmografia di Mel Brooks ... ;)

ugofc81 ha detto...

Ok, adesso che sappiamo essere questa una sega mentale off-topic, possiamo buttarci a capofitto nei suoi meandri.
Ho meditato sull'alternativa "bwah/bwha", ed effettivamente "bwha" da un'idea di "bocca piena" (Non solo risate malvage, ma anche durante un banchetto a base di carne di balena o di qualche altra specie in via d'estinzione). Eppure ripetendo più volte la risata malvagia, e lentamente, mi sono accorto che ogni sghignazzata mi termina con una h aspirata. Forse dobbiamo arrenderci ad entrambe le verità ed introdurre il "bwhah" o "buhah", anche se la u, (causa le sue forme tondeggianti?) sembra decisamente inadatta allo scopo.
A che film di Mel Brooks ti riferisci? Ammetto che è un autore che dovrei conoscere meglio...

Abr ha detto...

L'ultima follia di, balle spaziali, the producers, la pazza storia del mondo, Frankestein jr. (da cui Walterstein: si .. può ..fare!) .... Mel Brooks e la risata satanica vanno d'accordo.
Sulla resa normografica della quale direi, ad oggi manca il consensus.

ugofc81 ha detto...

Ci sono cose che l'uomo non potrà mai capire...

gabbianourlante ha detto...

non so quale criterio abbiano usato quelli che "ha stravinto la cina"...
più che altro che se ne farà la cina di tutte quelle formichine colorate adesso che sono finiti i giochi? precariato mobile?

saluti

Abr ha detto...

ugo, il consensus e' il consensus, vedi elezioni Usa.

ne faranno succo di limone Jamba Juice per export, Gabbiano :)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

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