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« Fradei, forsa al remo, demoghe doso! »

7 ottobre 1571, battaglia di Lepanto.
Aldila' dei plurimi significati "politici" della vittoria - fine del "momentum" musulmano nel Mediterraneo dopo un lunga serie di vittorie, prima (e unica) Lega di praticamente tutte le potenze occidentali mediterranee unite contro i Turchi (in precedenza Spagna e Genova avevano boicottato Venezia, alleandosi col Sultano) - c'e anche un importante significato bellico.
Fu di gran lunga la piu' grande battaglia in assoluto del 1500 e per un paio di secoli almeno - 100.000 combattenti e 30.000 morti solo tra i Turchi - e segno' una svolta epocale: per la prima volta si vide in mare il ruolo tattico decisivo dell'artiglieria anziche' del solo abbordaggio. A dire il vero la prima battaglia navale coi cannoni era avvenuta sempre tra Veneti e Turchi proprio a Lepanto ma 72 anni prima (battaglia della Sapienza, 1499), ma erano cannoncini piazzati su galee, non certo navi e tattiche dedicate.
E' la svolta: non ci fossero state le sei imponenti e inattaccabili (troppo alte) galeazze veneziane in avanguardia a "spazzolare" anticipatamente a cannonate e archibugiate la marea di navi e navette nemiche mano a mano che si presentavano sotto, l'esito dei combattimenti "tradizionali" corpo a corpo a bordo delle galee avrebbe potuto essere del tutto diverso.
Di fatto le galeazze veneziane consegnano una vittoria decisiva alla Cristianita' e aprono il futuro ai galeoni oceanici pesantemente invelati e privi di remi oltre che dotati di artiglieria.
Aldila' del folclore nostalgico venexian, o del revanchismo un po' retro' di chi (giustamente) consideri l'Islam un fastidioso retaggio dal piu' oscuro e arretrato dei passati umani piu' che una opzione attuale con cui confrontarsi civilmente, Lepando rappresenta in ogni caso un punto di svolta fondamentale.
Essa chiude difatti, non solo simbolicamente come fece il viaggio di Colombo, la coda medievale dell'espansionismo turco (che peraltro riprendera' fiato e proseguira' -via terra - per tutto il Seicento), distoglie forever l'attenzione delle Grandi Potenze dal Mediterraneo ("problem solved": con buona pace dei veri vincitori della battaglia, i veneziani, per i quali inizia il lento, splendido declino) e apre la porta a due secoli di espansionismo mercantile e coloniale occidentale.
Fino alle soglie di civilta' dalle competenze tecniche e organizzative pari o piu' avanzate, cioe' Cina e Giappone; per "piegare" anche queste ultime (al mercantilismo, non piu' al colonialismo) occorrera' attendere il secondo "salto quantico" europeo, la rivoluzione industriale e le grandi navi d'acciaio a vapore. Vantaggio durato sino ad oggi: un interessante grafico (che ho visto ma che non possiedo) mostra le quantita' di scambi commerciali mondiali per Regione e fa vedere che l'Estremo Oriente sta tornando al livello egemonico che deteneva fino alla meta' del Settecento.

3 commenti:

Paolo ha detto...

San Marco, fradeo!

:)

Abr ha detto...

San Marco! :)

Nicola ha detto...

Deghe dentro, tosi, deghe dentro!

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