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Valsusa "dialogante"

Il problema è sempre l'approccio.
Se apri una trattativa, diciamo per dar via una compagnia di bandiera che perde un milione al giorno, e la riduci a un unico interlocutore, da questi puoi solo aspettarti un trattamento arrogante e punitivo indipendentemente dalle condizioni inizialmente stabilite: no competition no party.
Per arrivarci non occorre certo essere uno scafatissimo esperto commerciale, basta aver provato una volta nella vita a vendere vecchi giochi o i libri di scuola; per questo i peggiori sospetti su chi abbia impostato la trattativa Alitalia sono fondatissimi: o è una autentica Schiappa o c'è sotto dell'altro di più loscamente privato, tertium non datur.
And so let it be with TAV.
I veni vidi vici de'sinistra ci avevano assicurato, una volta arrivati al Governo due anni fa, che avrebbero sistemato tutto loro: okkei la Tav s'ha da fare, ma senza dirlo in giro; un minimo di pudicizia, bisogna "dialogare" con i locali per "convincerli", una soluzione si trova ...
E allora nel paio d'anni passati eccoli all'opera, gli esperti del dirigismo "il pecorame lo conduciamo noi dove serve": da una parte il casinista DiPietro, dall'altra i quadri del migliorismo rosso piemunteis (Bresso, Chiamparino, regìa di Fassino prossimo sindaco di Torino).
I risultati? Due anni di tempo perso.

Fin che si tessono tele di Penelope, tutto bene; man mano però che si avvicina il momento delle "scelte irrevocabili", ai "dialoganti" succede questo: non li fanno parlare, li spernacchiano e pomodorano manco fossero dei Ferrara qualsiasi; come se non bastasse arrivano minacce di morte Ferrentino. il leader del Comitato Sindaci della Valsusa, per il suo "morbidismo" (nei confronti mica dell'interesse comune bensì del Partito: in provincia di Torino questo "pesa" come in Toscana o in Cina).
Gli agitatissimi interpreti del Comitati No Tav sarebbero, come dice la presidente della regione Bresso "gruppi minoritari di fascisti travestiti"; tradotto dal pudico sinistrese, si tratta di gruppi pesantemente infiltrati da tutti i centri sociali da Torino sino a Marghera.
E con questo? Sta di fatto, e qui vediamo il parallelo con la trattativa Alitalia, che se sbagli approccio nella trattativa, sei fatto; in questo caso, se abitui gli animali a pranzare sopra al tavolo, poi non riesci più a cacciarli di sotto; come in economia la moneta cattiva "mangia" quella buona, grazie alla condiscendenza con tutti nel "tentare di identificare interlocutori rappresentativi delgi interessi della Valle", gli estremisti intransigenti rubano spazi e espellono i "moderati" disponibili a trovare una soluzione. Sembra la storia di Hamas versus AlFatah; a quando un d'Alema che salti fuori con un "bisogna trattare con tutti?" (c'è già, si chiama Sinistra Arcobaleno).
E' tutta una questione di approccio.
Chessifà a questo punto? Illusi e sobillati, si oppongono alla Tav un significativo numero di valligiani; "usano" la feccia noglobal da sbarco solo a mo' d'avanguardia, carne da manganello, per i lavoretti sporchi.
Della Tav probabilmente gli frega il giusto: dirottando gran parte del traffico pesante sotto i loro monti, da un lato avrebbero meno CO2 dall'altro meno snack bar e stazioni di servizio, sarebbe davvero una big issue?
Mettendomi realisticamente nei loro panni e lasciando cadere per pudicizia le balle sull'amianto, credo quello che più si teme siano in realtà i dieci anni e passa di macchine movimento terra e di cantieri aperti nella loro valle: avendo frequentato la Mi-To nel periodo del cantiere alta velocità, come dargli torto?
Sia come sia questa Tav s'ha da fare, volenti o nolenti; solo che la cultura del "dialogo" (cioè della doppiezza levantina, il doppiogiochismo strisciante e ipocrita tipicamente di sinistra) ha illuso molti valligiani, facendogli credere di aver voce in capitolo mentre non ce l'hanno mai avuta neppure presso i "compagni". Toccherà al prossimo governo chiarire le cose e togliere le castagne dal fuoco.
A questo punto s'incavolino, radicalizzino e minaccino pure: faranno oggettivamente il gioco di chi, e siamo in tanti, considera la Tav indispensabile per l'economia del Nord e quindi di tutta l'Italia.
Come sempre saranno gli stracci ad andare all'aria; la colpa non è di chi la Tav la vuole, è di chi li ha illusi che se ne potesse discutere.

2 commenti:

gabbianourlante ha detto...

ho sentito che noglob contrari alla base di vicenza si recheranno a RA x dissuadere la coop CMC a dare il via ai lavori.... moral suasion verso i "compagni lavoratori" a non lavorare per una "base di guerra" (se tutto ciò che è NATO è guerra, allora....).

spassoso no?

ps. off topic: visto quanti squadroni sono approdati in ciempions? e pensare che in casa fanno sfracelli... già già

saluti

Abr ha detto...

Seee ... Pecunia non olet, sopratuttto per le Coop ...

Nella Chempionz mi rifiuto di commentare le avventure dei merry squadrons italici, solo uno di essi è certificato e non abusivo.

Per il resto è tutto come l'anno scorso, semifinali con 3 inglesi e
il Barca al posto del Milan ...
Quindi finale Barca-Liverpool?

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