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Abr's No Comment

Genocide Down


Prolifeblogs ha festeggiato l'11 maggio festa della mamma con una iniziativa originale e bellissima: ha pubblicato un fantastico fotoalbum da Picasa, una carrellata di bimbi Down con le loro mamme. Qui l'indirizzo, sopra un esempio.
Capisco sia difficile da comprendere per una "civiltà" miope, edonista e fondata sulla merda espansa come la nostra, ma basta guardare 'sti bellissimi bimbi per capire: felici loro - i Down sono intelligenti, sensibili, possiedono personalità splendide ed estremamente giocose: qualcuno li ha definiti "delfini in terraferma" - e felici le loro mamme, no kiddin'. Cecile, la mamma in foto dichiara di Elise, un anno e mezzo, la sua bimba SD: "She is the light of our life. She made our family stronger".

Forse non tutti fanno mente locale: la "devianza" SD (Sindrome di Down) è paradigmatica, nel senso che è stata tra le prime per le quali la Scienza Medica (maiuscole d'obbligo) offre diagnosi prenatali precise, standardizzate e diffuse (l'amniocentesi).
As a result, di bimbi Down ne vengono al mondo sempre meno, i nostri occhi e le nostre sensibili menti sempre meno rischiano di venir ferite dalle inenarrabili sofferenze di questi "diversi".
Ebbene si, chiamiamo le cose con il loro nome: i Down sono da decenni oggetto di vivisezione (non mi interessa la vana diatriba se un bimbo nella pancia sia "persona", mi basta si riconosca esser "vivo"). Incoraggio a dare una occhiata alle tenere foto di una intera categoria (quasi una "razza"), a una parte crescente della quale viene impedito in modo mirato di soffrire. Cioè di vivere.
Lungi da me condannare moralmente le mamme che prendono la decisione di evitare al loro bimbo nascituro "una vita di emarginazione e sofferenze"; comprendo anche la esplicitazione dal politically correct, cioe' il piu' prosaicamente umano desiderio di evitarsi una vita dura di assistenza, compatimenti e emarginazione. Del resto il coraggio come diceva Manzoni chi non ce l'ha non puo' darselo: bisogna esserci in mezzo per provare, tutti noi fragili tra le pressioni insostenibili del "dover essere" di 'sta società ipocrita, egoista e liberal solo fin che c'è solido interno coscia da mostrare.
Proprio per questo dico grazie infinite alle tante mamme coraggiose fuori dagli schemi dell'ovvio, che per loro fortuna trovano compenso non nella mia gratitudine ma nell'immensa, VITALE gioia che traspare da quelle foto.
Credo sia solo per la loro esistenza che gli Dei non ci hanno già sepolti tutti con le nostre vanità sotto un Diluvio Universale fatto di mmm...
Così, 'sto post ha il solo scopo di invitare il passante a pensarci su un attimo; poi riprendiamo pure tutti a spinnin' the wheel , a girare all'infinito ma sempre fermi sulle nostre ruote da criceti.

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Cazzo! se penso a quella debosciata di mia madre che per me ha sperato che io nascessi sano, mi viene rabbia! la maledico perché io volevo essere un bel down felice

Grendel ha detto...

"Lungi da me condannare moralmente le mamme che prendono la decisione..."
Ma se è *esattamente* quello che hai fatto 5 righe prima e 5 righe dopo?
A che giuoco giuochiamo, Priore?

P. S.: Invece di fiabeggiare su società edoniste con "solido interno coscia da mostrare", considera le famiglie monoreddito da 1000€ al mese e l'affitto da pagare. O sei forse un fan del (per nulla) compianto TPS?

Tutti prolifer con la vita degli *altri*...

domenico ha detto...

l'anonimo è un cretino. complimenti post ampiamente condivisibile

Fabio ha detto...

Priore, l'abito non fa il monaco... ti credevo Pro-c. :)
Vabbè non si può essere perfetti.
Devo dire che Grendel ha perfettamente ragione.

Le condanni eccome nel post, ma non capisco il senso. Nessuno chide nulla a nessuno, la scelta è libera. Se una donna non si sente in grado di accudire una persona con gravi patologie, perchè costringerla? Perchè chiederle di essere una cattiva madre? o magari pentirsi dopo?
Congratulazioni alle madri che ora accudiscono questi splendidi bambini, ma ci scommetti che alcune di loro si sono pentite?
Ciao
Fabio

Anonimo ha detto...

Può darsi qualcuna si sia pentita: ma di quelle che conosco ed ho conosciuto io, nessuna. E neppure girando per il web: conosco due bloggers che hanno in famiglia un down e sono tutti e due orgogliosi di loro. Così come una mamma del mio catechismo, che di bimbi down ne ha due.
Ciò che il post mi sembra denunciare è l'ipocrisia del "non facciamoli nascere perchè soffrirebbero": perchè chiunque abbia conosciuto un down sa che sono individui gioiosi.
@ anonimo
In effetti mi sembri abbastanza nervoso... non dico qualche cromosoma, ma qualche ormone di meno ti farebbe essere più sereno, magari. O un bel corso di yoga? Tai chi uan?

Berlicche ha detto...

Bè, Grendel, potrei parafrasarti: tutti abortisti, quando non si è più feti...
Perchè c'è il piccolo particolare che i down sono persone. Anch'io certe volte mi sento inadeguato al lavoro, ma non per questo stermino i miei colleghi.

Abr ha detto...

Anonimo, sano come? Mi pari alquanto defi. nonostante le preghiere della mami.

Grendel non ti permettere e impara a leggere che oramai hai una certa età.
Checcentrano poi i 1000€ con i down? Mah mistero laicista: exterminate all the brutes.

Tbx Domenico, non è riuscito a nasocndere le sue tare.

Abr ha detto...

Fabio nessuno è perfetto, infatti mi chamavano Mr. Nobody ('cos Nobody is perfect) ;)
Si sono ProLife percheè il suo opposto è essere ProDeath.
Contrariamente però a quello che capisce il povero Grendel e a tutti i talebani diqquà o dillà, non sono contrario all'aborto.

menter per Grendel non mi stupivo (abbiamo già dato), lo sono della tua lettura del post, dovrò rivedere il mio italiano mi sa: secondo te - e Grendel - lodare qualcuno che fa qualcosa di grande e impegnativo è condannare chi non lo fa? Pazzesco.

Il mio post è esattamente quell oche dici tu nel finale, ma evidentemente non ti va che PRIMA si dica che i bimbi down so' tanto belli.
E' e' ... unfair , vero?

Abr ha detto...

Tbxs anonimo hai centrato il punto. Non me la prendo certo con chi (madre ma anche padre) eroe non è e non se la sente di esserlo.
Alcuni invece se la prendono con questo post perchè ricordo che i down sono esseri splendidi.
Hai notato, nemmeno una parola su di loro, tutti sulle "povere mamme"?
poi chi condanna sarei io.

Abr ha detto...

Tnxs berlicche. Tutti froci col cu.. degli altri. Ivi incluse le mamme, che come scritto e nonostante "L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA" di Grendel, nonmi sogno di condannare. Perchè il coraggio non ce lo possiamo dare.
Sarò padrone di lodar echi il coraggio ce l'ha, di indicarlo ad esempio?
Che mondo di merda: non solo bisogna esser tutti uguali, ma guai a distinguersi, persino nel sacrificio!

Paolo ha detto...

Grazie per il bellissimo post.

Grendel ha detto...

Berlicche e Abr: siete cortesemente pregati di non ficcarmi in bocca discorsi che non ho nemmeno sfiorato: non ho neppure accennato alla questione feto, embrione, vita, non vita e quant'altro.
Non mi sono neanche permesso di criticare chi fa certe scelte rispetto ad altre, quindi il vostro biasimo da soloni è semplicemente fuori luogo.
Dopo anni a questionare con pacimpiastri delle più disparate matrici idelogiche questi espedientucci dialettici mi crescono. Di molto.

Io ho espresso due concetti molto chiari:
primo concetto: il priore dice di non "condannare moralmente le mamme che prendono la decisione di evitare al loro bimbo nascituro "una vita di emarginazione e sofferenze"", mentre in realtà lo fa, eccome. A partire dal titolo.
A tal proposito ricordo che il GENOCIDIO è un crimine, internazionalmente riconosciuto e represso (http://www.unhchr.ch/html/menu3/b/p_genoci.htm), e come ogni crimine presuppone la presenza di un criminale.
Non mi risulta tuttavia che nè il priore nè altri siano stati investiti da chicchessia della carica di accusatore, giudice e giuria (perchè non anche carnefice?).

Secondo concetto: il tirare in ballo edonismo, merda espansa e quant'altro caro alla vulgata religiosa è semplicemente non tenere conto della realtà dei fatti, come il nostro "caro" TPS che riservava l'epiteto di "bamboccioni" a chi non poteva permettersi affitto o mutuo.
"Checcentrano poi i 1000€ con i down? Mah mistero laicista". Questa frase è la pura e semplice dimostrazione che il priore non ha cognizione di causa.
Come evidentemente non ha mai visto o lontanamente sentito parlare di famiglie messe *letteralmente* in ginocchio (NON SOLO economicamente) dalla straziante sequenza pressochè quotidiana di terapie, visite specialistiche, medicinali, rieducazione, ricoveri, trattamenti, assistenza infermieristica, insegnati di supporto, day hospital...

Quindi, in ultima analisi, glorificate pure le vostre madri coraggio, ben lungi da me contestarvelo o criticarvi per questo. Tantomeno criticare loro.
Semplicemente, evitate di imbastire processi di Norimberga o vomitare condanne e anatemi addosso a chi è - che vi piaccia o no - vittima anch'esso.


P. S.: Il contrario di prolife, è pro-choiche. E già che ci siamo, i primi si sono resi colpevoli di reati contro le persone (anche omicidi) e il patrimonio. I secondi no.

mauro ha detto...

Post da incorniciare! :-)

Sui commenti di Grendel invece... Ormai si sa che quando non ha niente di sensato da dire cambia argomento.
Ma tirare in ballo perfino le Nazioni Unite, quelle che premiavano la Cina per la sua politica del figlio unico (attuata sulla pelle delle donne), o che ai tempi del genocidio in Ruanda sono stati a guardare, nonostante sapessero cosa stava per accadere...
E quell'altra storiella che i "pro-life" sarebbero dei fanatici assetati di sangue, mentre i "pro-choice" tutti santi benefattori...
Ma mi faccia il piacere!
Chi vuole davvero il bene delle donne le aiuta a superare le difficoltà che le portano a pensare all'aborto. Spesso quello che pesa di più è la solitudine, che genera il dubbio di non potercela fare.

Per stare in argomento vi consiglio questa lettura.

Grendel ha detto...

Quando si indica la luna, gino guarda il portachiavi...
Se non l'ONU, chi può stabilire in termini di diritto internazionale cos'è "genocidio"? (Siamo un po' a digiuno di diritto internazionale, neh?)

A proposito dei "pacifici" prolifers:
http://grendelfromthemoor.splinder.com/post/15447786

Omicidi 7
Tentati omicidi 17
Attentati con esplosivi 41
Incendi dolosi 174
Tentati attentati con esplosivi o incendi dolosi 94
Intrusioni 378
Vandalismo 1306
Violazione di proprietà 1727
Aggressioni con acido butirrico 100
Minacce d'uso di antrace 656
Aggressione e percosse 162
Minacce di morte 388
Sequestro di persona 4

Eccetera (solo USA e Canada)...

Abr ha detto...

Tnxs Paolo.

Tnxs Mauro.

Grendel (bel nick, nomen omen?), è evidente che su certi discorsi non riesci a conservare la lucidità. Detto in occitano: di questo post e degli intenti dello scrivente nun ci hai capito 'na beata fava.

ceccus ha detto...

Grazie.
Vorrei tanto che tu visitassi il mio blog con la mia testimonianza diretta sulla vita con una nipotina Down adottiva.
http://ceccus.blogspot.com/2008/02/santa-daniela-dei-mongoloidi.html

Ho conosciuto personalmente il Dr. Lejeune, lo scienziato che ha scoperto la causa genetica del mongolismo.
Lo prego come un santo: un vero uomo ed un vero scienziato.
Altro che i cosiddetti "scienziati" di oggi, capaci solo di eliminare i bambini Down. Mengele e soci ne andrebbero orgogliosi.
I Down sono una vera e propria ricchezza. Te lo posso giurare.
Daniela era la mia nipote preferita. E dire che ho fior di nipoti belle e intelligenti: tre medici, di cui due pediatri ed una fisica, che lavora al FermiLab di Chicago. Daniela era assolutamente speciale, un vero dono di Dio per la nostra famiglia.
Cecco

Ismael ha detto...

L'esagitazione del solito Grendel è pari solo all'insipienza dei suoi discorsi.
"non ho neppure accennato alla questione feto, embrione, vita, non vita e quant'altro", dice, peccato però che la "questione" da affrontare sia proprio quella lì. Altrimenti manca il chiodo cui appendere tanto sboccato profluvio di domande retoriche.
Ha in mente qualche variabile diminutiva del diritto alla vita? Dica, dica pure. Se cerca un buon motivo per rinunciare senza contraddizioni alla repressione dell'aborto, comunque, personalmente gli suggerisco - in coerenza con quanto da me scritto più volte - di ripensare la gravidanza come obbligo incoercibile.
Così magari capisce il perché non si diano processi di Norimeberga in materia. Magari, eh.
Sul valore dimostrativo di quelle statistiche riguardo alla malafede dei cosiddetti "prolifer", mi viene da domandarmi se una persona seria potrebbe mai dedurre la pericolosità dei "laici" da un mattinale dei crimini commessi da alcuni di loro.
Al netto dell'armamentario retorico di rito, il punto è uno solo, ineludibile: la gravidanza rappresenta un rischio sotto moltissimi profili (anche il figlio "sano" fisicamente può essere fonte di dispiaceri - che il down, peraltro, ha l'impossibilità materiale di procurare). Non te la senti di affrontarli? Beh, prendi le tue precauzioni. Ma non piangere miseria per il costo che l'esercizio dei diritti naturali, innegabilmente e inevitabilmente, comporta.
Chissà se un "religioso" o un "fanatico" trarrebbero le stesse conclusioni. Mi convinco sempre più che gli argomenti del laicista medio godano di diffusa popolarità proprio perché "popolani".

Abr ha detto...

Molot bello il link segnalato Ceccus, sono io che ti ringrazio: fin che esisteranno persone come te e la tua nipotina con tutti i tuoi altri nipotini, avremo una speranza.

Abr ha detto...

Tnxs Ismael; a dire il vero t'ho pensato con la tua logica spazza pensiero-debole, mentre alzavo gli occhi al cielo quando ho ricevuto visita da Grendel (e non potevo dire che non c'era nessuno in casa).

Il tuo modo di argomentare e' quello corretto: logica forte contro pensiero debole e conformista.
Ma io sono molto piu' "fluffy" e sfumato (ad esempio se applicassimo sempre e comunque il principio del "potevi pensarci prima", beh allora dovremmo radere al suolo mezzo mondo): certezze ne ho poche.
Proprio per questo m'infastidiscono quelli che passano senza dubbi sopra il cadavere dei piu' deboli.

In particolare ho trovato paradigmatica la comunista storia dei 1000€ al mese che dovrebbe giustificare la vivisezione dei figli di un dio minore.
Meriterebbe un commento in veronese che non riporto. ;)

Fabio ha detto...

Nemmeno io sarò perfetto, però anche il paragone prochoise pro death non mi pare un complimento verso chi sceglia, a pieno diritto, l'aborto. Un po' come Ferrara che chiama assiassine le madri che abortiscono, però dice di non volerle criminalizzare.
Forse mi sto sbagliando io, però ho letto anche in te questa "cultura ferrariana", non sono perfetto tutt'altro e sarei lieto di sbagliarmi.
Sono certo che molti commentatori che ora ti lodano, hanno questa concezione di vita, chè è aberrante.
Rimani comunque il mio Priore preferito :)

Abr ha detto...

Tnxs Fabio.
Il vero Mr.Nobody era John Eales, grandissimo capitano australiano di rugby, che alcuni amici asserivano mi somigliasse (non nel gioco per mia sfortuna).
Tant'e' che il mio web avatar precedente era lui che alzava la Web Ellis Cup.

Prodeath era semantico spunto di riflessione. Mi aveva colpito molto che a qualcuno infastidisse il mio apologo del coraggio e della diversita'. L'ho trovato .. comunista.

Non farmi anche tu il torto di espungere solo cio' che torna utile: preferisco la vita ma comprendo la debolezza e il dolore, che sono anche le mie. E l'ho scritto chiaramente mi pare. Ovviamente, per chi ha interesse a leggere.

Ammiro e indico all'ammirazione altrui quelle autentiche eroine che decidono di andare avanti, di andare a vedere se sono piu' forti del dolore.
Per loro fortuna sono compensate non certo dalla mia ammirazione, ma dalla gioia immensa di avere dei bambini splendidamente, affettuosamente diversi.

gabbianourlante ha detto...

Questa volta NON sono d'accordo: il genocidio è un crimine... come fai a farlo coesistere con "non condanno chi non se la sente"?
Anche perchè a quelli cui capita questa drammatica scelta non sono solo miopi ed edonisti: e x chi non ha forti mezzi di sostentamento, che succede se capita qualcosa ad un genitore? Tu dici che non si fa per il figlio, ma per se stessi, ma anche questo è un giudizio che fa di tutte le erbe un fascio ed è per questo ingeneroso.

Vedi, io dipingo, qual'ora dovessi diventare cieco, dico che posso considerare conclusa la mia esperienza qui. Con questo non dico che i ciechi sono inutili: dico solo che la MIA esistenza non avrebbe più quel senso che ora invece mi sembra di avere, perchè per me essere confinato in un mondo buio sarebbe peggio che l'ergastolo. Probabilmente non condividi, ma a me va un po' stretto vegetare in attesa di "spegnermi naturalmente". Sarei vivo certo, ma con quale senso? con quale spirito?
Spero di essermi spiegato a dovere....

prima o poi si doveva pure essere in disaccordo no?
Un saluto

Anonimo ha detto...

io sono nato 42 anni fa con due gravi malformazioni cardiache. mia madre se ne accorse da subito, ho subito due operazioni da bambino e da trent'anni sto benissimo (prima, no).
se all'epoca ci fossero state la legislazione e la tecnologia diagnostica attuali, la più parte dei medici avrebbe "caldamente consigliato" a mia madre l'aborto, con tanto di certificazione del disagio psichico derivante da tanta maternità, paventandole la mia breve vita di atroci sofferenze.
mia madre, conoscendola, li avrebbe caldamente mandati a cacare, e sono sicuro che mi avrebbe fatto nascere comunque, perché vivere non ha prezzo.
è andato tutto bene, sono sopravvissuto al mio cuore sballato, a due operazioni e a due estreme unzioni (ora mi tocco, all'epoca mi sembrava tutto molto pittoresco), ho una vita ragionevolmente felice e due figlie che mia madre non può purtroppo godersi. ah, insegnava poi alle medie, e aveva altri cinque figli, per cui l'aspetto economico non è da considerarsi.

che dire, fossi morto da piccolo? o sotto i ferri? avrebbe avuto meno valore la mia esistenza? posso dire di non essere stato felice della vita, anche se diventavo blu e mi mancava il fiato dopo una rampa di scale?
no. quel che posso dire è che ho goduto, ho vissuto ogni singolo momento della mia esistenza, compresi quelli più brutti, e ho la ferma intenzione di continuare così. forse l'aver convissuto con sorella morte fino allo spuntare del pelo me ne ha ha fatto poi apprezzare maggiormente le conseguenze positive (della crescita del pelo, intendo...;-)), o forse semplicemente la vita mia è mia, bella o brutta, e nessuno al mondo poteva arrogarsi il diritto di decidere al posto mio se valeva o meno la pena di PROVARCI, tantomeno chi me la stava donando.

quel che vorrei dire, e che mi sembra sia il succo del post di abr, è che NESSUNO ha il diritto di decidere se la vita che sta per iniziare è degna o meno di essere vissuta. e che chi ci prova, a farla continuare a dispetto delle raccomadazioni, dei consigli, delle minacce della società tutta, ne ricava poi gioie senza prezzo, perché ha ascoltato per prima cosa la voce potente del proprio cuore e del proprio istinto vitale, e viene ripagato con la moneta più preziosa: l'amore senza condizioni.

inoltre, sapere in anticipo se il figlio che portiamo in grembo è fisicamente sano o no, non ci dice quasi niente su come potrà essere la sua vita fuori dall'utero. perché avere certe patologie non significa necessariamente essere meno vivi, o vivere peggio dei "sani".
figuratevi poi che migliaia di persone (e il caso non è inventato), sanissime da prima di nascere, a una certa età si ammalano, subiscono incidenti o addirittura diventano juventinii!
sapendo i rischi cui vanno incontro, come biasimare le madri che glieli vogliono evitare?

un saluto, baron litron

Abr ha detto...

gabbiano, no problem se la vedi diversamente da me, anzi di solito preferisco accompagnarmi e spendo il mio tempo a persone non solo con mentalit' ma anche addirittura FISIOLOGICAMENTE diverse da me :)
(si sono etero; ora che ho fatto coming out, qwualcuno mi dira' che sono omofobo scomettiamo? Perche' qui solo a dir la propria opinione politically uncorrect, e c'e' qualcuno che si offende).

Sul genocidio: chiamiamo le cose col loro nome, quello che si sta facendo a un preciso subset dell'Umanita', caratterizzato geneticamente, ne ha tutte le caratteristiche. Vengono ABOLITI prima di nascere.

Quanto alla mia comprensione, essa va a tutti i/le deboli (come me) che non riuscirebbero a tollerare il pensiero di vivere con. E gli/mi do' dei poverini, perche' non sanno/sappiamo quello che perdono.
Vedere foto, leggere il paio di testimonianze qui arrivate.
Essere vigliacchi, ed ammetterlo, non vuol dire "ammazza i vigliacchi": vuol solo dire sia lode ai coraggiosi.

Quindi sotto il profilo psicologico massima comprensione: sotto il profilo economico, trovo semplicemente blasfemo e disdicevole contabilizzare "una soglia economica" sopra la quale uno si potrebbere "permettere" di far nascere un Down. Respinto al mittente.

Quanto al tuo esempio, sorry ma lo trovo fuori luogo: se tu diventassi cieco e lo trovassi insopportabile, lo decideresti tu se e quando farla finita.
Tua madra non ha detto: mioddio potrebbe diventare cieco, meglio non nasca neppure. Ripeto (non per te ma per i tanti talebani emotivoni cui "scatta" l'adrenalina): non condanno le madri "vigliacche", le chiamo col loro nome: lodo le mamme toste e coraggiose ricordando con Manzoni che il coraggio se uno non ce l'ha, non se lo puo' dare.
Tutto qui.

Abr ha detto...

Tnxs baron per la testimonianza.
La cosa che trovo allucinante e' che ci sia gente che non ha ancora colto l'equazione vita=sofferenza=gioia.

Mi ritorna sempr ein mente quel campione che sognava una scienza che prima o poi fatalmente abolira' la morte. Sara' il mondo ideale per tutti i talebani abortisti: no morte uguale no necessita' di nascite.
No ricambio generazionale, solo egoismo. Scommetto le mie due palle che unmondo del genere durerebbe massimo un centinaio d'anni, si suiciderebbero tutti.
E pensandoci bene, i talebani di cui sopra ne sarebbero felici: credono di odiare la sofferenza, in realta' odiano la vita perche' forse in fondo si amano troppo per non essere immortali.
Non so se mi spiego.

gabbianourlante ha detto...

non ho detto soglia economica, dico solo che se NON sei autosufficiente e ti viene a mancare pure chi si prende cura di te, avere degli handicap NON aiuta a vivere "meglio"...

magari non tutti sono portati per vita sofferenza gioia
o forse per "sofferenza" intendiamo cose diverse...

io ho un'esperienza dove le COSE NON SONO andate bene, se ho una visione meno POSITIVA della sofferenza che devo fare? considerarmi uno squallido egoista?

la stessa choice se è per questo potrebbe essere allargata anche a tutte le altre patologie ben più "gravi". se la mettiamo sulla vigliaccheria, qualsiasi nascita dovrebbe essere accolta così com'è, perchè tanto "non si sa mai".... qualunque siano le condizioni.

mi spiace ma non riesco a vederla così....

Abr ha detto...

Basterebbe rovesciassi il ragionamento: ammirare chi e' grande non significa condannare chi e' debole. Toni di grigio.

E' vero peraltro che uno dei temi ricorrenti nella letteratura pop sui supereroi sia il fastidio che ingenerano nei normodotati, ma non mi pare che questi ultimi facciano una gran bella figura quando si fanno convincere dal cativone di turno a liberarsi degli X-Men .. che guarda caso sono dei .... MUTANTI (sai chevvordi' no?).

Tornando a bomba, non accetto la proiezione sulle capacita' di sostentamento.
Chi puo' decidere in anticipo che il martinitt (orfanello milanese) Del Vecchio NON poteva diventare uno dei cento uomini piu' ricchi del mondo come di fatto e' diventato?

Ma dico, Forrest Gump il film l'ho visto solo io? Come si fa a dire in anticipo quale sara' il destino di una persona, basandosi sulle sue supposte "tare"?
"La vita e' veramente come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita ..."

In un mondo dove Lavinia Borromeo e John Elkann chiamano "Oceano" il loro secondogenito, c'e' veramente da pensare che "what goes up must come DOWN" e il suo viceversa.

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