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Abr's No Comment

Giuliani, non parole

Il mantra del mainstream media, americano e non, su Rudy Giuliani candidato GOP alla presidenza che spaventa i big dell'Asinello, è unisono. Si si concedono, grande successo nei sondaggi sinora; ma arriverà il momento in cui la massa dei social & christian conservative duri e puri del Midwest e del Sud conoscerà il suo passato di aperture sui diritti civili, sul controllo delle armi, sull'immigrazione; peggio ancora, rifletterà sulle sue turbolente scelte di vita.
Bene, affermano compiaciuti, quella sarà la fine della più grande minaccia all'accoppiata signor Clinton - signora Hussein Obama. Secondo quel mainstream sempre liberal-mente uguale a sè stesso a tutte le le latitudini e longitudini, Giuliani eviterà sin che potrà di sbilanciarsi su quegli argomenti, tirando a campà.
Bene, la tradizione bufalara del mainstream liberal non viene smentita neppure stavolta: il Nostro fa tranquillamente outing al proposito alla prima occasione che gli capita, nel posto apparentemente peggiore (il Sud Carolina), rispondendo francamente e agilmente in mezzoretta al primo che gli chiede conto.

Rudy, a leggere l'intervista di Roger Simon per The Politico, non è per nulla reticente; sa bene che le primarie sono fatte per scoperchiare gli altarini, ma essere attaccato non è una novità e lui non è una verginella: “This went on every day when I was mayor of New York” racconta. “So you get used to it. And you learn where to put it.”
La vita personale di più o meno tutti è fatta di alti e di bassi: "Does the fact that I may have had some problems in my personal life mean that I don't perform my job or I can't perform it well?”.
Di fatto, tra un divorzio e l'altro, il Nostro non ha lesinato dimostrazioni di capacità sanamente conservatrici: ha trasformato la capitale americana del crimine nella metropoli più sicura del Continente, ha rimosso 660.000 persone dai sussidi pubblici, ha trasformato un buco (nero) di bilancio in surplus; per non dire della sua memorabile leadership del post 9/11.
Alcuni valuteranno questa dimostrazione di capacità e di leadership non sufficiente a tacitare i loro principi morali, è chiaro, ma la maggioranza degli americani conservatori sa essere molto pragmatica, come quando elesse Ronald Reagan, divorziato e ancor peggio, ex attore.
Interessante tra l'altro notare dove secondo Giuliani le polemiche troveranno il loro humus: "I think more of this comes from .. the blogging atmosphere, in the instant news atmosphere and the minute analysis atmosphere". L'anima "gossippara" e nazional popolare della blogosfera insomma ..
Riguardo alle sue controverse posizioni sui diritti civili, armi e immigrazione, Rudy la mette giù in modo altrettanto netto e chiaro: primo, ammette di aver fatto degli sbagli, ma colloca il tutto all'interno di un quadro di chiarezza e onestà intellettuale: "I am not going to change who I am" afferma. "I think that would be a terrible mistake... because then I couldn't be an effective president."
Si potranno sicuramente presentare candidati più "ideologicamente puri" di Giuliani nell'anno che manca alla nomination; "but I bet you are not going to find one on fiscal conservatism that’s stronger than I am” afferma. E già questo a me basterebbe e avanzerebbe.
I don’t think you will find a candidate who has had more experience in dealing with terrorism. And I bet you will not find a candidate that has had more executive experience than I have had". L'uomo del fare al posto dei soliti politicanti; Rudy conclude con un definitivo: "In fact, I don’t think you will find one that has had as much..
E' il ribaltamento tutto americano della antica e stantìa supremazia di Episteme su Techne, topica tipica di tanti europoidi "Classici" e anche un po' "Scolastici.
If nine out of 10 times you agree with me” dice Rudy, “then maybe you should consider me as your candidate, unless the one reason you disagree with me is so important to you that you can’t. And I respect that.” Fossero così pragmatici e fattuali anche da noi ....

8 commenti:

valeforn ha detto...

Scommeto che invece del commento gli auguri di Buona Pasqua non te li aspettavi?
Becca lì. :)

Paolo ha detto...

Non so se sosterrei Rudy alle primarie, per quel poco che ho seguito il dibattito non ho trovato un candidato ideale (disastroso Ron Paul in politica estera). In ogni caso concordo con l'apprezzamento che fai del pragmatismo e della franchezza di Giuliani.
E soprattutto: Tanti cari Auguri di Buona Pasqua.

Paolo ha detto...

Fossi americano però R.P....

Abr ha detto...

Ciao Vale!

Paolo si sa, il mio problema di sempre è che per me la teoria viene sempre DOPO il saper mettere in pratica.
Quel ruolo lì - il Presidente - si chiama Administration, non Politics Foundation ... ma come dice Rudy, rispetto tutte le posizioni (purchè conservatrici e non suicide) ;-)
ciao, Abr

Maedhros ha detto...

In effetti, Ing, il tuo è davvero un problema, e direi pure bello grosso.

Poiché non si capisce, se non hai una teoria PRIMA, che cazzo metti in pratica poi.
;-)

Riguardo Giuliani, unless he doesn't stop to talk about the abort like a choice, the reason I can't take him as my conservative candidate is too important.

Ovviamente, se la scelta è tra lui ed il marito di Bill Clinton, o tra lui ed il fighetto razzista mezzosangue, il problema non si pone neppure: Giuliani forever!

Volevo chiedere: c'è speranza di vedere qualche resoconto di interventi o di interviste di altri candidati repubblicani pure?
Sarebbe interessante confrontarli.

Abr ha detto...

Ecco qua 'naltro dalla patria del liceo classico ..;-)
Chiariamo: mica ho detto che la teoria fa schifo; credo che "saper come si fa" abbia diritto di primazia rispetto alla ideologia per se.
Soprattutto per chi dev'essere leader di una "Administration", non Papa o presidente di un ThinkThank. Macchettelodico affà: col mestiere che fai puoi forse permetterti di seguire affascinanti teorie o piuttosto, i modelli cui ti rifai gioralmente sono improntati a un sano empirismo misto a gut feeling (supportato mai sostituito da una buona base teorica)?
Senza magari saperlo, fai engineeering nel senso anglosassone del termine, per questo è bello parlare con te .. :-D

La ragione per cui non supporti Giuliani come candidato è rispettabilissima, ma lasciatelo dire, is fake. Non perchè si trattai di un "cattolico adulto" nel contesto americano. Bensì in quanto l'aborto NON è legge federale, il pres. non c'entra nulla.
A meno che uno non decida di provare a vincolare le leggi statali: più semplice provare a uscire dall'Iraq; Bush, il pres. con la stragrande maggioranza dei voti cristiani, non ci ha mai manco pensato.
La leva vera è la Corte Suprema, l'unica che può sindacare l'applicazione delle leggi Statali (non le leggi in se): Giuliani s'è impegnato a proporre giudici pro-life, quindi ....
Infatti personalmente supporto un candidato pro-life SMART, non un demagogo che venga a raccontarmi che farà le crociate ma poi non caverebbe un ragno dal buco.

In più, supporto un candidato che ha dimostrato di "saper come si fa". Gingrich ad esempio lo stimo come politico, gli farei riscrivere un nuovo "Contract for America" e rifare il leader del Congresso, ma come Amministratore sarebbe un'incognita. Nella vita ho imparato che per capire cosa uno farà, si può solo arguire da quello che ha già fatto e da come l'ha fatto: Giuliani uguale taglio assistenza, tolleranza zero, surplus, 9/11. Non ho bisogno di altro.
Poi prontissimo a votare (? supportare) quasi chiunque, come te, piuttosto che non il marito del precedente presidente maniaco sessuale, o quel complessato che rinnnega la razza di sua madre.

Per qunato riguarda altri candidati Gop, dici a me? A me interessa per adesso Giuliani, quindi qui troverai roba su di lui, ma mai dire mai.
Sul resto della stampa invece guarda che si trova di tutto, soprattutto in ottica anti Giuliani (abortista, si traveste, sputa sulla ex moglie e non sopporta il figlio etc.etc.), perchè FA PAURA SUL SERIO, ai "progressisti" e ai terroristi.

alepuzio ha detto...

ABR, Bush aveva e ha Condoleeza Rice, che ha avuto a che fare con l'ultima parte dell'Unione Sovietica.
Le loro idee in politica estera erano già sapute e conosciute prima del precipitare degli eventi: ma tu sai quali sono le idee di Giuliani in proposito? Io so solo che si è rifiutato di far arrivare a New York Yasser Arafat perchè lo considera(va) un terrorista, ma altro?
(Notiiza desunta da un articolo postato nel blog di Astrolabio)

Abr ha detto...

Ale. tranqui, la lotta al terrore è il suo (uno dei) punti forti. A parte che ha potuto toccare con mano a NYC cosa significhi, la sua ricetta è chiara e forte: "non siamo noi che facciamo la guerra a loro, sono loro ad avercela con noi. E fino a quando sarà così, meglio combatterli a casa loro che aspettarli nelle nostre città".
Visita al proposito il mio Multimedia Playground (tastone verde sulal sidebar), nella sezione "Google video search" premi il tag "Giuliani al Cpac" e avrai il video di suo (breve ma efficace) discorso al proposito.

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