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Abr's No Comment

Mag-nifico! (It's the Party)

Molti hanno gia' detto molto, praticamente tutto sul Tocqueville Party, tra gli altri il Socio e il Gemello. Quello che personalmente ne ho tratto sono le seguenti considerazioni sparsamente (poco) sintetiche:
- dalla Setta dei Templari a Movimento:
Cio' che personalmente ho tratto di significativo dal Party: i Cittadini non soffrono piu' della sindrome ansiosa e ansiogena in voga sino a qualche tempo fa, guardarsi l'ombelico interrogandosi su cosa debba e voglia essere la Citta' dei Liberi: chi siamo, dove siamo, che ci faccio io qui, e quelli li' checcentrano etc.etc. ..
Emerge dal Party che tutto cio' finalmente e' dato per acquisito.
I partecipanti hanno ascoltato ospiti illustri e si sono ascoltati, esponendo ognuno, al microfono o per conciliaboli informali, le proprie individuali letture di quanto sta avvenendo nel centrodestra e nel Paese. Se non fosse successa la "rivoluzione del predellino di Piazza San Babila" poco sarebbe cambiato, si sarebbe discusso di spallate, di Partito Unico e quant'altro.
Sembrerebbe che TQV sia diventata grande e non solo per i numeroni enunciati su Libero, ma guardi il mondo esterno e se ne faccia dei modelli; scusate se e' poco.
- Tesi, antitesi, fusionismo
Molti sono intervenuti, tutti hanno discusso; tante individualita' tutte portatrici di belle idee "sane"e distinte; nessuno, preposto o meno, s'e' eletto a proporre sintesi finali. Perche' non era necessario. La sintesi a Destra contrariamente che a Sinistra puo' di fatto emergere da sola, comun sentire tra individui, non mediata.
[Inciso: Elogio della democrazia assembleare? Nulla di tutto questo, apprezzamento piuttosto per l'Homo Dexterus individualista che non necessita di Politburi e Avanguardie per elaborare sintesi comuni(tarie); come sempre piu' che i contenuti e' l'approccio a distinguere. Fine inciso]
Quale sarebbe 'sta sintesi? Ubiqua e comune tra la vasta maggioranza era a mio avviso la consapevolezza, aldila' delle contingenze (o forse rafforzata da queste), che senza un qualche tipo di "fusionismo", sia esso carismatico o programmatico, non se ne esce. E' il mio un diverso sentire dall'onorevole Anarca (uno solo lo speaker "esoterico" in cio', quello da lui evidenziato: l'eccezione che conferma).
Sintesi comune sia alla (gran) parte del popolo di centrodestra, quella esaltata per l' "io so' io e voi nun siete un ..." del Cav. - vuoi per insofferenza congenita ai teatranti della politica oppure vedendoci l'opportunita' di redirezionare le "derive conservatrici" del Cdx - ma sintesi ancor piu' valida anche tra quelli che hanno insistito sulla latitanza del fantomatico "progetto".
Gia' finita la fase del "denial" tipica di ogni shock, siamo insomma gia' alla elaborazione razionale del lutto per la fine della CdL; la personale sensazione e' che la barra "fusionista" ne emerga paradossalmente ancora piu' salda di prima.
Ariscusate se e' poco, ma in questi tre anni abbiamo dovuto sorbirci spesso delimitazioni di "quartieri" e dibbattiti su diritto alla cittadinanza, dove i fusionisti "senza se e ma" suscitavano accuse di cerchiobottismo (epitteto respinto al mittente) o etichette di str**zi (distintivita' parva sed apta mihi) ma tutto e' bene cio' che finisce bene.
- Dalle cantine alle Prime Pagine
C'e' chi usa la blogosfera per ritagliarsi il ruolo del Grillo parlante blogstar, altri la usano per procurarsi un parruccone ed entrare nel Politburo del Piddi'. E' un caso che "Miss Delta", la "spia" del momento, l'incarnazione dei veri guai dell'Italia da affrontare e risolvere prioritariamente (secondo la Sinistra, altro che delinquenza immobilismo e fiscalita'), abbia deciso di fare il suo inatteso e coraggioso outing al TocqueVille Party?
Non saremo (ancora) Porta a Porta, ma insomma a tre anni d'eta' iniziamo a farci un nome in giro, se non altro "on the other side of the railway" come gli americani chiamano i quartieri fuori dai giri snob del mainstream. E' da un po' che ci sentiamo dire che nell Rete non c'e' nulla di lontanamente paragonabile alla nostra Citta', non sara' che noi Tocquevillers facciamo un po' troppo understatement?


7 commenti:

nullo ha detto...

un'altra maniera per dirlo, il valore di TV: ti ha fatto scendere a roma ;-)

curiosa invece la tua tesi che TV è cresciuta smettendo di guardarsi dentro e cominciando a guardare fuori. perchè a me continua invece a sembrare che TV sia il lato bello della destra italiana

chissà, forse quando parlavi di guardarsi intorno, non ti riferivi alla destra italiana ;-)

ciao,
nullo

Abr ha detto...

Tnxs nullo, beh la mia tesi e' che guardare un sometimes nasty show da fuori e' sicuramente meno adolescenziale che rimirarsi costantemente l'ombelico; e poi non e' detto che guardare (e a volte anche toccare) delle lapdancers ti faccia diventare brutto o schifoso, anzi ... dipende dall'attitudine con cui rimiri.
;)

Abr ha detto...

Ah nullo, dimenticavo, per latoccata e fuga a Roma e' stato sufficiente il visto turistico :D

Otimaster ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Otimaster ha detto...

Diglielo Abr, se TV salisse a Milano il suo valore aumenterebbe e non di poco ;)... novità di rilievo per un "disoccupato"?

Abr ha detto...

Master, se Maometto non va alla montagna .. allora riempiamola di nordestici!
Sotto questo profilo se ho ben capito la tua questione, inizia a scaldare le tastiere!

Otimaster ha detto...

Gettaci benzina sopra :D

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